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Chi sono


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Chi sono


"Il più grande dei problemi poteva essere risolto facilmente quando era ancora piccolo."
Lao Tse

Anna Troise

 

La Dottoressa svolge l’attività privata di psicoterapeuta presso due studi medici: nella zona di Porta di Roma e al quartiere Flaminio.

Per chiedere informazioni o prendere un appuntamento:
cell. 3476427543;
email: info@psicoterpia-roma.it

Curriculum Vitae

 

 

La Dottoressa Anna Troise, psicologa psicoterapeuta, è laureata in Psicologia ad indirizzo sperimentale, ha un dottorato di ricerca nella psicologia dello sviluppo e della socializzazione, è specializzata in psicologia clinica e psicoterapia ad approccio integrato, in analisi transazionale e nell’approccio psicoterapeutico dell’EMDR per gli interventi sul trauma.

Inizialmente formatasi nel campo della ricerca psicologica, presso l’Istituto di Psicologia del CNR di Roma, negli ultimi venti anni si è dedicata all’attività professionale di psicoterapeuta. Ha effettuato perizie come consulente di parte in processi civili di separazione e affido dei figli e, dal 2006, lavora come componente esperto presso il Tribunale dei Minorenni di Roma.

Le competenze di base e la formazione continua in vari ambiti, anche psicocorporei, le consentono di avere accesso a competenze multidisciplinari ed affrontare le problematiche dei pazienti di diverse fasce d'età e a diversi livelli.


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Aree di intervento


Aree di intervento


“Anche il più lungo tra i viaggi comincia con un piccolo passo.”
Lao Tse

Aree di intervento

Le aree di intervento sono quelle classiche della psicoterapia e riguardano ansia, fobie, panico, disturbi dell’umore e psicosomatici, pensieri ossessivi, problemi di dipendenza, problematiche relazionali, conflittualità familiari e disturbi legati ad eventi traumatici.
L’intervento è rivolto ad adulti, adolescenti, bambini e a genitori in difficoltà con i propri figli.
L’approccio integrato consente di effettuare trattamenti mirati e specifici a seconda del paziente e del problema riferito. L’EMDR facilita e velocizza il processo di cura.


Rapporti di collaborazione sono avviati, all’occorrenza, con diverse figure professionali quali Psichiatra, Pediatra, Logopedista, Nutrizionista e Naturopata.

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L'approccio


L'approccio


Approccio integrato

L’approccio terapeutico è basato sull’Analisi Transazionale con l’integrazione di diversi modelli: gestaltico, psicodinamico, cognitivo-comportamentale, interpersonale.
I principi alla base di tale approccio sono il rispetto della libertà della persona e la fiducia nella sua capacità di cambiamento, la visione del terapeuta come co-creatore, assieme all'altro, delle modalità di intervento clinico.

In virtù della sua poliedricità tale approccio consente al terapeuta di selezionare la tecnica e il modello  che meglio si adatta alla personalità e al sintomo del paziente.
Nel corso degli anni la dottoressa si è ulteriormente formata, integrando altre metodologie terapeutiche riguardanti la mindfulness, la terapia basata sulla compassione e, in particolare, l’EMDR.

L'approccio integrato seguito dalla Dottoressa Anna Troise è, di base, quello della Scuola Superiore di Specializzazione in Psicologia Clinica, SSPC (www.irpir.it) dell'Ateneo Salesiano di Roma.


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Analisi transazionale


Analisi transazionale


Analisi transazionale

L'AT pone in primo piano i bisogni e i problemi che la persona porta nel contesto terapeutico, attribuendo  grande rilevanza  al contratto di cambiamento concordato tra terapeuta e paziente.
I concetti principali riguardano il Copione,  gli Stati dell'Io, che si dividono in Stato dell'Io Genitore, Adulto e Bambino e rappresentano l'impalcatura della personalità di cui è dotato ogni individuo, le Transazioni, vale a dire gli scambi comunicativi tra le persone, che seguono regole precise ma quasi mai esplicite e consapevoli.

L'Analisi Transazionale (AT) è una teoria della personalità, ideata dal medico e psicoterapeuta  Eric Berne, che può considerarsi un'evoluzione in senso relazionale della psicoanalisi freudiana, da cui si discosta sostanzialmente, però, anche in virtù del fatto che riconosce al terapeuta un ruolo attivo e psicoeducativo nei riguardi del paziente. In essa sono evidenti gli influssi dell'approccio centrato sulla persona di Carl Rogers e di tecniche mutuate da altre scuole teoriche, ad esempio quelle relative alla psicologia della Gestalt.


Negli ultimi anni l’AT ha avuto un ulteriore sviluppo verso una rielaborazione teorica dovuta alle recenti acquisizioni delle neuroscienze. In particolare per quanto riguarda le basi neurofisiologiche degli stati dell'io, l'accesso alle memorie implicite e la formazione delle memorie episodiche.


Ad esempio il Copione...
In AT è definito come un programma di vita inconscio, deciso dalla persona nella propria infanzia, rinforzato dai genitori e dalle esperienza di vita successive. Le decisioni di Copione rappresentano le migliori strategie che un bambino ha a disposizione in un preciso momento per sopravvivere in un mondo che spesso gli appare ostile o difficile da decifrare. Tali decisioni, una volta divenuti adulti, si possono rivelare poco  adatte, costituendo piuttosto un limite inconsapevole e dannoso allo sviluppo  della persona e delle sue molte risorse. Tra i compiti dello psicoterapeuta ci sarà quindi quello di aiutare i pazienti a capire in cosa consiste il proprio Copione disfunzionale per poi abbandonarlo ed  acquisire una prospettiva di vita più ampia.


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EMDR


EMDR


"Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini. E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso. E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.”
N. Mandela

EMDR

L’Eye Movement Desensitization and Reprocessing, in italiano desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari, è una modalità di intervento psicoterapeutico molto efficace che accelera il processo di elaborazione degli eventi disturbanti e traumatici, facilitando la guarigione effettiva dai disturbi psicologici ed emotivi.
Scoperto per caso da Francine Shapiro ed in seguito validato da molti studi e ricerche scientifiche, alcune delle quali effettuate anche presso il CNR in Italia, inizialmente veniva utilizzato prevalentemente per curare problemi  psicologici provocati da eventi traumatici, vale a dire quel tipo di eventi che possono mettere in pericolo l'incolumità e il senso di sicurezza delle persone (catastrofi  naturali,  lutti, incidenti, violenze subite o viste). In particolare, quindi, per curare i sintomi  legati al Disturbo da stress post traumatico (PTSD).
In un secondo momento la pratica clinica ed una serie di ricerche sperimentali ne hanno messo in evidenza l’efficacia anche per problematiche psicologiche di altra natura, non necessariamente legate ad episodi traumatici gravi, quanto piuttosto a disagi anche lievi ma protratti nel tempo, a comportamenti di cura inefficaci, quali trascuratezza o mancanza di sintonizzazione, a problematiche legate allo stile genitoriale o a sofferenze infantili non elaborate. Tutti fattori che possono produrre una sintomatologia psicopatologica (per es. ansia, panico, fobie, depressione, ecc..).

Sinteticamente, di fronte a traumi acuti o a traumi più lievi ma prolungati nella mente si crea una sorta di blocco, uno stato di squilibrio che, a livello emotivo e comportamentale, si evidenzia in un’ incapacità di vivere in maniera armoniosa ed appagante la realtà. E’ come se la persona, nella sua mente, ripetesse continuamente ciò che le è accaduto di spiacevole nel passato, senza rendersi conto dei cambiamenti avvenuti con il passar del tempo.
L’EMDR, attraverso la stimolazione bilaterale dovuta ai movimenti oculari e alla focalizzazione dell’attenzione sia sul ricordo traumatico o disturbante che sul momento presente, consente la ripresa dell’elaborazione delle informazioni e l’attivazione di circuiti cerebrali diversi da quelli ricorsivi implicati nella risposta traumatica o psicopatologica. In questo modo la rete neurale che imprigiona i ricordi negativi si sblocca e questi vengono integrati in una rete più estesa.
I ricordi traumatici possono essere così elaborati, “resi innocui” e la persona può godere di un maggior benessere emotivo e di una più ampia libertà comportamentale.


Per saperne di piu' www.emdr.it


L’EMDR è considerato il trattamento d’elezione per il PTSD (Disturbo post traumatico da stress) dall’American Psychologic Association dal 1995.  Il Veterans Affairs and Department of Defense , nel 2004, lo ha collocato nella categoria degli interventi raccomandati per il trattamento dei traumi, mentre il SAHMSA's National Registry of Evidence-based Programs and Practices lo ha inserito nella sua lista di psicoterapie di comprovata efficacia. L’Associazione EMDR Italia ha inoltre avviato  proficue collaborazioni  con personale sanitario, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine.